Giochi online, ecco dove si è scommesso nel 2017

casino giochi onlineChe gli italiani siano un popolo di scommettitori è ben noto. E, in buona parte, il merito lo si deve non solamente alla propensione a voler ottenere un lauto profitto alle prese con le sfide alla Dea bendata, quanto anche alla proposta di entertainment sempre più sicura e qualificata, come quella che un punto di crescente riferimento come www.winbrokes.com, ad esempio, è in grado di offrire alla propria utenza.

Ma dove si è scommesso soprattutto nel 2017? E con quali tendenze? Cerchiamo di saperne un po’ di più, riassumendo i numeri ufficiali e qualche profilo di curiosità.

I numeri del 2017

Limitando la nostra analisi al solo gaming online, si scopre ad esempio che nel 2017 è continuato a crescere il ricorso degli italiani al comparto. Tuttavia, se è vero che nel 2016, per la prima volta, i soldi che gli italiani hanno spesso nelle piattaforme di gioco avevano superato quota miliardo di euro, con un incremento di quasi 200 milioni di euro (pari a un +24% anno su anno), è altresì vero che il 2017 ha rappresentato un parziale calo del ritmo intrapreso, pur mantenendosi su dinamismi ragguardevoli: + 22% su base annua, a 1.287 milioni di euro.

Affrontando poi un’analisi più dettagliata, emerge come il segmento trainante sia quello dei casino games, con una spesa complessiva di 458 milioni di euro (contro i 439 milioni di euro del 2016), pari al 48% del totale dell’online. Bene anche l’andamento delle scommesse online (+ 29% a 310 milioni di euro), con una quota pari al 40% del settore. Tra gli incrementi più notevoli, anche quelli delle slot online (+35%), seguite dalle varie tipologie di roulette (+21%). Aumento del 20% per skill games, betting exchange, bingo, lotto, lotterie e virtual betting, con una spesa complessiva ora pari a 100 milioni di euro.

Di contro, il poker è in attuale controtendenza: dopo anni di forte crescita, batte ora un po’ la fiacca con un -2% (torneo) e – 15% (cash) a 132 milioni di euro.

Chi scommette?

Passando poi a una rapida osservazione su chi sia lo scommettitore medio italiano, si scopre che circa metà degli scommettitori si concentra al Sud e nelle due isole maggiori, mentre la rimanente parte è distribuita soprattutto al Nord e, in via residuale, al Centro. Lo scommettitore è prevalentemente maschio (83%), e uno su tre ha tra i 25 e i 34 anni. Tra le altre distribuzioni anagrafiche, emerge come uno su quattro abbia un’età compresa tra i 35 e i 44 anni e poco meno di uno su cinque abbia ha tra i 45 e i 54 anni.

Infine, si noti come circa il 20% dei giocatori faccia una puntata almeno una volta al mese, con una spesa media annuale pari a 111 euro. Per il 2018 ci si attende tuttavia un’ulteriore accelerazione, favorita anche dall’evento calcistico principale rappresentato dai mondiali di calcio in Russia 2018. E, almeno questa volta, l’assenza dell’Italia dalla competizione non dovrebbe nuocere…

I commenti sono chiusi