L’uomo su Marte: potete scommettere anche su questo

uomo su marteUno dei tanti punti positivi dell’utilizzo dei portali di scommesse stranieri, è che si può scommettere su qualsiasi cosa, o quasi. Compreso, in tal senso, anche una puntata sul fatto che l’uomo riuscirà o meno a sbarcare su Marte, quel pianeta rosso che sembra avvicinarsi sempre di più, giorno dopo giorno.

E così nei siti dei bookmakers stranieri è comparsa la possibilità di puntare sulla possibilità che un astronauta possa arrivare su Marte entro la fine del 2022, pagando chi scommetterà su questo evento a quota 100. Insomma, puntando 10 euro sulla possibilità che un uomo possa sbarcare sulla superficie di Marte entro 4 anni, si otterrà un bell’assegno da 1.000 euro. Ma conviene? A nostro giudizio, no. Tant’è vero che gli stessi bookmaker non “prezzano” l’evento opposto, ovvero la possibilità che in realtà l’uomo su Marte non ci vada affatto, o almeno non in questo brevissimo frangente.

La realizzazione di una missione spaziale umana su Marte rimane pur sempre uno dei grandi obiettivi dell’astronautica, e per alcuni scienziati è probabilmente la prossima frontiera dell’esplorazione spaziale. Tuttavia, il successo di questo tipo di missione richiede delle risorse straordinariamente elevate, che dovranno essere poste a budget in tempi lunghi e, probabilmente, coinvolgendo più partner.

Per il momento, comunque, la carta di Marte rimane ben salda sulle scrivanie di NASA & co. Marte è infatti una “particolarità” molto interessante tra i Pianeti del sistema solare, essendo quello che ha le caratteristiche più vicine al nostro. Ne deriva altresì che le probabilità di scoprire su Marte delle forme di vita passate e presenti, per quanto non alte, sono maggiori rispetto agli altri Pianeti del sistema solare. Se infatti è vero che oggi Marte è un pianeta freddo, asciutto e quasi senza atmosfera, sappiamo già che in passato era caldo e con dell’acqua che scorreva sulla sua superficie.

Raggiungere Marte non sarà, comunque, affatto facile. E la distanza che ci separa (tra i 6 e i 9 mesi di viaggio) è solo uno dei tanti problemi di questa missione. In una ipotetica missione, infatti, la nave spaziale dovrebbe essere indirizzata verso Marte con una traiettoria variabile, che sfrutterebbe l’inerzia iniziale acquisita, arricchita da eventuali correzioni di direzione che risparmierebbero buona parte del combustibile.

Il viaggio durerebbe tra i 180 e i 260 giorni, a seconda delle scelte in fase di partenza, con la nave che poi entrerà in orbita marziana in decelerazione: rimane ancora da capire se la nave rimarrà in orbita e l’equipaggio utilizzerà un’altra nave per scendere su Marte, o se la stessa nave spaziale verrà attrezzata per sbarcare sul Pianeta.

Nell’auspicio che il viaggio di andata vada a buon fine, la missione su Marte entrerà nel vivo con la permanenza dell’equipaggio sul Pianeta, per un arco temporale che a seconda delle varie versioni potrebbe essere pari a 1 mese o 18 mesi. Infine, la terza e ultima parte della missione sarà quella del ritorno sulla nave, con un viaggio di ritorno che si preannuncia più lungo di andata, con un’estensione tra i 180 e i 430 giorni.

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